
A handshake for a greener future, Henry Jarlsson, Kinnarps CEO and Julia Marton-Lefèvre, IUCN Director General.

IUCN has worked with environmental questions since 1948 and employs over 11,000 scientists and experts in more than 160 countries.
Dare ed avere per amore dell’ambiente
Tutti sappiamo che l’impegno nei confronti dell’ambiente è un punto importante nel programma di Kinnarps, un fatto che evidenzia ulteriormente il rapporto di collaborazione recentemente avviato tra Kinnarps e IUCN in Svizzera. L’accordo siglato in aprile assieme ad architetti e ad altri specialisti si concentra sulla progettazione di interni e sugli arredi del nuovo e principale ufficio a Gland, a 25 km da Ginevra. Ma propone anche un processo più ampio di scambio di idee.
IUCN, l’Unione mondiale per la conservazione della natura (International Union for Conservation of Nature), continua ad essere un’organizzazione poco conosciuta, nonostante il suo impegno su scala internazionale in materia di problemi ambientali sin dal 1948. Tra i suoi membri conta oltre 1100 governi e associazioni per la conservazione della natura, con oltre 11 000 scienziati ed esperti presenti in 160 Paesi e 1000 dipendenti suddivisi in 60 uffici sparsi in tutto il mondo. È ora giunto il momento per l’IUCN di costruire un nuovo ufficio centrale, un centro per la conservazione della natura pensato per rafforzare la sua posizione come la più grande ed antica organizzazione ambientale al mondo. Secondo il team dello studio AGPS Architecture Zürich, che si è aggiudicato l’appalto due anni fa, l’edificio costituirà una pietra miliare per il futuro e un modello per l’architettura ecologica del domani. Tra i suoi obiettivi vi è un utilizzo di acqua potabile inferiore al 22% rispetto ad altre strutture simili e una percentuale pari all’85% del consumo energetico che dovrà provenire da fonti rinnovabili, in particolare da energia solare e geotermica. Il nuovo edificio dimostrerà che un «ufficio verde» può essere piacevole sul piano estetico, confortevole e non ultimo attuabile finanziariamente. Per raggiungere tale obiettivo, l’IUCN è stata consigliata da un team di esperti: gli architetti sono stati coadiuvati da artisti, paesaggisti, biologi, ingegneri e
da un gruppo di aziende leader nel settore di progettazione e costruzione sostenibili. Kinnarps è una di queste aziende. L’IUCN ha scelto Kinnarps come partner per i suoi «metodi di produzione ecologici, per il suo utilizzo coerente di legno certificato FSC e per il suo atteggiamento coerente agli standard ambientali europei.». «L’IUCN Conservation Centre dovrà dimostrare,
attraverso gli standard di costruzione dell’edificio e dell’arredo, in che modo gli elevati requisiti ambientali possono andare di pari passo con tecnologie avanzate, buona progettazione e rigide restrizioni di bilancio», afferma Birgitta Skoglund di Kinnarps, che ha coordinato i contatti tra la
nostra azienda e IUCN. Questo tipo di collaborazione ha come obiettivo il rafforzamento di entrambi i partner. «Possiamo imparare da IUCN come lavorare in un modo ancora più orientato all’ambiente, ad esempio prendendo parte alle ricerche sui materiali. Possiamo prendere dimestichezza con i vari sistemi di certificazione ambientale utilizzati in tutto il mondo per rispondere in modo ancora più efficiente alle richieste del mercato. Assieme ad IUCN, possiamo
spingere i fornitori verso la conformità a standard ambientali più rigorosi. Da parte sua, l’organizzazione può avvalersi delle nostre conoscenze sui bisogni degli utenti e del nostro approccio allo sviluppo e produzione dei prodotti. L’edificio si estende su un’area totale di 6.500 m2, in cui sono compresi un atrio, una terrazza e un balcone e un balcone e ospita 180 posti di lavoro su un totale di 2.700 m2. Ogni cosa è stata programmata affinché tutto sia pronto per la fine dell’anno prossimo, quindi gli arredi verranno consegnati all’inizio del 2010. Secondo Birgitta Skoglund, gli arredi verranno scelti dalla collezione Kinnarps, ma anche da Materia e Skandiform, soprattutto per le sale riu nioni, per le aree realx e per gli accessori. Per fare la scelta giusta e garantire la soddisfazione degli utenti a lungo termine, IUCN ha seguito il consiglio di Kinnarps e ha effettuato un’analisi in sede per identificare i desideri dei dipendenti in merito ai futuri arredi. «È fondamentale sia per IUCN sia per gli architetti e per Kinnarps comprendere le necessità degli utenti affinché l’ambiente di lavoro globale soddisfi gli elevati requisiti ergonomici e sia in grado di offrire al contempo un ambiente di lavoro piacevole e stimolante».
Lotta Jonson